Claudio Mainardi

Venezia, dove è nato. Padova, dove vive oggi.
In queste due polarità si forma l’occhio attento ed esploratore di Claudio Mainardi, che dalla fine degli anni Sessanta intraprende l’attività di fotografo nel campo dell’architettura e dell’arte, per specializzarsi quindi nel mondo della moda e della pubblicità.
Nel 1983 è direttore della fotografia al lungometraggio “Divergenze Parallele” presentato poi alla XL Biennale del Cinema di Venezia nella sezione De Sica, mentre dal 1994 al 2001 è docente di fotografia di moda presso l’istituto ISFAV di Padova.
Ma il suo sguardo si spinge sempre più lontano, come sempre accade per chi vive sulla laguna, e Claudio si interroga sugli ori d’Oriente e sulle terre dell’antica Bisanzio. Così, nel 1997, al Piano Nobile del Caffè Pedrocchi di Padova, presenta una personale con il titolo “Donne e diamanti. Un tributo alla bellezza”, una rassegna di 40 ritratti in bianco e nero dove figuravano le più belle creazioni di una nota gioielleria italiana. Nel 1998, nella Galleria Civica a Padova espone nella mostra “Frammenti di Moda”, un percorso su trent’anni di storia del costume e della moda attraverso gli scatti realizzati dai primi anni Settanta a oggi.
E poi insegna alla Ca’ Foscari di Venezia, realizza un reportage fotografico all’Avana da cui nasce libro fotografico “La Habana, la perla e l’ombra”. Nel 2017/18 è nel back-stage alla produzione del film del regista Antonello Belluco “On My Shoulders”.
Quello che collega tutti i suoi lavori è sempre l’arte del guardare, del concentrarsi su quanto sembra più minuto e nascosto. In particolare, grazie a quanto il bianco e nero può rivelare anche a un occhio meno allenato.
Accanto a Claudio, osservare si trasforma in un’esperienza inedita, anche quando lo sguardo si spinge non troppo lontano dai luoghi che frequentiamo ogni giorno.


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